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Serie TV Analizzate

TUTTI PAZZI PER AMORE:BILANCIO DI UNA SERIE DI SUCCESSO-1 PARTE

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Scritto da Telesociologo   
Mercoledì 25 Febbraio 2009 14:23

E' terminata ieri sera, la fiction più innovativa tra le produzioni nazionali di questa stagione televisiva: "Tutti pazzi per amore" manda in archivio la sua prima stagione con l'atteso happy end, di amori dichiarati, famiglie unificate, bambini in arrivo, insomma il classico "Vissero tutti felici e contenti" ma con buoni margini di sviluppo per il sequel, sicuramente già in cantiere visto il buon rendimento di ascolti. Ma al di là del finale e proprio in virtù del successo, si rende opportuno un bilancio spassionato: cos'ha offerto questa serie alla nostra tv, al suo genere, al panorama della cultura audiovisiva? sicuramente più aspettative incoraggianti che evoluzioni compiute, e 13 serate interamente visionate meritano un occhio critico in più. 

 

Il Moige contro Tutti pazzi per amore: accanimento bigotto?

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Scritto da Gianluca   
Lunedì 16 Febbraio 2009 16:41

Gli addetti ai lavori nel campo della tv e gli appassionati del tubo catodico conoscono il Moige. E’ un organo che si occupa della tutela dei minori controllando i programmi del palinsesto televisivo e analizzandoli fornendo poi una sorta di lista di quelli sicuri e non sicuri per i più piccoli. 

Nel caso specifico mi occuperò della stroncatura che il suddetto organo ha inflitto alla tanto acclamata, dal pubblico e da una buona fetta della critica, serie tv Tutti pazzi per amore.

 

LO SPIETATO LAVORO DEGLI AVVOCATI DI JUSTICE

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Scritto da Mafaldita   
Venerdì 13 Febbraio 2009 11:31
Ormai gran parte della programmazione tv si svolge in set che sono studi medici o aule di tribunale.Il pubblico italiano è uno specialista degli studi legali americani: dalle produzioni d’oltre oceano ci arrivano a raffica serie su serie televisive, ognuna con una caratteristica particolare, ma non quanto Justice- Nel nome della legge (il titolo originale è Justice).
Ultimo aggiornamento ( Domenica 15 Febbraio 2009 12:57 )
 

L'ESORDIO DELLA TERZA SERIE DEI CESARONI RACCONTATO DALLE PAROLE DI UNA ADOLESCENTE

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Scritto da Rossella91   
Mercoledì 11 Febbraio 2009 16:29

Il 6 Febbraio in prima serata su Canale 5 è ritornata la famiglia più famosa e amata d'Italia:"I Cesaroni" di cui sono previste (come ha ricordato la Signora Format), quindici serate e ben ventinove episodi(la prima puntata è stata un unico episodio di ottanta minuti, le altre andranno in onda in puntata doppia ogni venerdì successivo).

A caratterizzare questa nuova serie saranno tante novità:Giulio e Lucia affronteranno la loro prima grave crisi matrimoniale, Eva sarà inaspettatatemente in dolce attesa e nuovi personaggi entreranno a far parte della famiglia, come i Cugini di Campagna, Eleonora Giorgi, Alessandro Haber, Claudio Cecchetto, Linus e anche il Presidente della S.S Lazio.
 

MAD MEN: IL GUSTOSO PARADOSSO DI UNA TV POST-MODERNA (2 PARTE)

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Scritto da Alex   
Domenica 08 Febbraio 2009 19:23
Per cominciare sarà necessario riassumere brevemente i connotati di Mad Men per i profani della serie (in onda su Cult da un annetto a questa parte; è giunta alla seconda stagione ed ha vinto per due anni consecutivi il Golden Globe quale miglior serie drammatica).

Primi anni ’60. Ricostruzione d’epoca minuziosa ed efficacissima. Sigarette a palate e Martini in ogni cilindro di vetro. Grattacieli di New York. Si indugia sui pubblicitari della Sterling and Cooper. Il migliore, più talentuoso e misterioso, è Don Draper (interpretato da Jon Hamm, una sorta di nuovo Cary Grant più macho e dark). Ogni puntata qualche nuovo prodotto da lanciare sul mercato in un tripudio di spettacolarizzazione delle merci. Uomini dediti a creatività di bassa tacca ad alto incasso. Soldi apparentemente facili, il cui unico difetto è di natura etica. Le donne aspirano al femminismo, al potere: una rivoluzione che parte dalla conquista della libertà sessuale. Famiglie modello, da cartolina, che covano le fiamme dell’inferno; una generazione di figli che non avrà padri né da emulare, né da esaltare, né da rinnegare, che cadrà rovinosamente sulle strade armate dal capitalismo. Il preludio di una società contemporanea preda del delirio di onnipotenza economica, intrappolata da un fedifrago abbaglio di  indipendenza. Un indistinto miscuglio di “nichilismo e narcisismo” (tema presente anche in Revolutionary Road, film attualmente nelle sale con DiCaprio e Kate Winslet, tratto dall’omonimo bellissimo libro di Richard Yates).

 
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