KEBAB FOR BREAKFAST, brillante 3° stagione in prime time
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Scritto da Telesociologo
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Giovedì 19 Marzo 2009 10:44 |
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Promossa in prima serata, dopo gli esordi e varie repliche in orario di access, è tornata da qualche settimana la fiction multiculturale di marca mitteleuropea: "Kebab for breakfast", a dispetto del titolo internazionale che sostituisce l'originale "Turkisch fur Anfanger" ("turco per principianti"), è una produzione tedesca, che però ha poco da invidiare ai modelli d'oltremanica e d'oltreoceano, come il pubblico italiano aveva già potuto riscontrare durante le prime 2 stagioni trasmesse un anno e mezzo fa su Mtv. Ambientata nell'odierna Berlino, la serie è una comedy a tema familiare, che racconta la vita di un nucleo a nazionalità mista e di seconda formazione: l'indigena Doris, divorziata con due figli adolescenti, e il suo neo-compagno Metìn, vedovo e immigrato dalla Turchia con altri due figli, della medesima generazione. Personaggi con una marcata caratterizzazione, che garantisce un ménage sempre movimentato: a parte Nils, il rampollo più calmo che presto esce di scena per studiare in un college all'estero, i due capifamiglia incarnano tutte le risibili debolezze delle loro rispettabili professioni, rispettivamente psicologa e poliziotto, mentre il giovane Cem fa il super-macho con modi da coatto occidentale, a contralto della sorella Yagmur che invece difende le tradizioni culturali e i valori della religione islamica. Ma soprattutto Lena, costituisce l'occhio costante della narrazione con la sua costante ricerca d'identità, attraverso esperienze caparbiamente protese a raffinatezze poco in linea col suo temperamento rozzo.
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 19 Marzo 2009 10:52 )
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“PANE E LIBERTÀ”, LA MINISERIE DI RAIUNO CHE BATTE IL GOSSIP DELLA FATTORIA!
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Scritto da Mafaldita
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Lunedì 16 Marzo 2009 20:09 |
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Ha realizzato circa 6 milioni di ascolti (battendo lo "zoo vivente" della Fattoria di Canale 5!) la prima puntata della tanto attesa miniserie di Rai Uno dal titolo "Pane e Libertà" che narra le "gesta" di Giuseppe Di Vittorio, fervente sindacalista, amico di Gramsci e di Togliatti, rimasto in ombra all’interno del panorama storico italiano. Peppino di Vittorio è interpretato magistralmente da Pierfrancesco Favino, che si è calato molto bene nella parte, date le origini comuni al personaggio. La fiction, scritta da Pietro Calderoni, Gualtiero Rosella, Alberto Negrin e diretta da quest’ultimo, che aveva già realizzato successi come Perlasca e Bartali. Pane e Libertà è una co-produzione Rai Fiction-Palomar-Endemol, prodotta da Carlo Degli Esposti; nel cast: Raffaella Rea, Danilo Nigrelli, Massimo Wertmuller, Giuseppe Zeno, Frank Crudele e Francesco Salvi.
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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 16 Marzo 2009 20:22 )
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GIACOMO PUCCINI, LA NUOVA MINISERIE DI RAI UNO SUL GRANDE COMPOSITORE TOSCANO, TRA GLORIA, AMORI, GELOSIE, E TORMENTI
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Scritto da Signora Format
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Lunedì 02 Marzo 2009 11:53 |
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Dopo l’enorme successo dell’ultima fiction autobiografica sulla vita ed il pontificato di Paolo VI, interpretato da Fabrizio Gifuni, Rai uno ci riprova con una miniserie in due puntate, sulla vita del grande compositore toscano Giacomo Puccini, prodotta da Francesco e Federico Scardamaglia per Compagnia Leone Cinematografica e Rai Fiction. Preannunciata come un grande evento, la miniserie, diretta da Giorgio Capitani, si muove tra atmosfere, emozioni, stati d’animo che ricostruiscono e fanno rivivere gli anni più significativi del maestro Puccini, interpretato dal bravissimo Alessio Boni (che diede il volto ad un altro genio italiano come Caravaggio). Un cast validissimo di attori, a partire da Stefania Sandrelli, nei panni di Albina, la madre di Giacomo. E ancora Franco Castellano, che interpreta Arturo Toscanini, le attrici Francesca Cavallin e Sophie von Kessel, Andrea Giordana nelle vesti di Giulio Ricordi.
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BUTTA LA LUNA 2:LA SALVO O NON LA SALVO? IL PUBBLICO LA PREFERISCE A SCHERZI A PARTE!
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Scritto da Gianluca
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Venerdì 27 Febbraio 2009 11:15 |
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Inutile dirlo: ciò che ha successo ritorna. Magari sotto una forma diversa, con trame leggermente variate o personaggi nuovi. Tutto però ritorna. La fiction italiana Butta la luna non fa eccezione e dopo i fasti della scorsa serie, che ricordiamo raggiunse picchi d’ascolto di un certo spessore, riappare magicamente sui nostri teleschermi. Fiona May, abbandonata la carriera sportiva si cimenta nella recitazione e nello spettacolo (abitudine ormai poco rara, ahimè) risultando però convincente nel ruolo di Alyssa, un’immigrata arrivata in Italia con la figlia neonata che però, durante la prima stagione ha con lei un rapporto non facilissimo. La fiction, ovviamente, dati i temi, e i colori, affronta il tema della diversità e dell’integrazione razziale nel nostro paese. Tema che, soprattutto ultimamente, è diventato molto caldo e che non penso arriverà ad un punto di calma e chiarezza, in termini di leggi e accettazione, nel breve periodo.
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TUTTI PAZZI PER AMORE:BILANCIO DI UNA SERIE DI SUCCESSO-2 PARTE
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Scritto da Telesociologo
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Giovedì 26 Febbraio 2009 16:39 |
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I momenti brillanti e frizzanti di "Tutti pazzi per amore" sono affidati in gran parte alle situazioni surreali e demenziali: scenate isteriche, gesti plateali, fantasie ossessive, insomma toni sopra le righe che però non scalfiscono il carattere "rassicurante" della rappresentazione, quella funzione che ormai è croce e delizia della comedy nostrana, a fronte di un repertorio estero (non più soltanto statunitense, tutt'altro) dov'è ormai di rigore far ridere con eventi seri, tragicomici, insomma con i pilastri della trama anziché con gli orpelli. Emblema al riguardo sono i personaggi-macchietta, come le zie di casa Giorgi, o il professor Freiss con la presentatrice televisiva, o anche i coprotagonisti Michele e Monica, con Neri Marcorè e Carlotta Natoli ridotti a recitare lezioni di abbordaggio e vendette spietate, risate sataniche e maschere di depressione. Ma in tal senso persino la Laura di Stefania Rocca, a tratti fatica a risultare convincente, incarnando il personaggio più saggio e rivolto a suscitare identificazione nel pubblico, non soltanto femminile se non fosse che l'iniziativa ogniqualvolta sorge un passo cruciale delle relazioni è demandata ai personaggi uomini, altrimenti le situazioni non si smuovono e vanno a morire (qui come pressoché ovunque nelle fiction di casa nostra, a differenza di quanto avviene altrove); e siccome però l'uomo d'oggi è in crisi d'identità e di vittimismo, la ribalta alternativa a Michele appartiene ad un'altra macchietta, quella del complessato Elio che ha il volto simpatico di Corrado Fortuna, mentre il bravo Emilio Solfrizzi non riesce quasi mai a trovare la chiave giusta per dare spessore al protagonista Paolo.
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