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Torna il divano rosso della Terza Rete Rai, sul quale si sono seduti ospiti importanti, personaggi del mondo dello spettacolo, dell'informazione, dello sport e della cultura. Ieri sera è andata in onda la prima puntata della quinta e attesissima edizione di Parla con me, il talk show di intrattenimento condotto da Serena Dandini, per la regia di Igor Skofic. La formula del programma, così come la scenografia curata da Maurizio Marchitelli, e lo studio, rimangono sostanzialmente invariati. La novità invece riguarda la diversa collocazione in palinsesto, rispetto agli anni precedenti. In onda dal 2004, "Parla con me" abbandona la cadenza settimanale della domenica, per diventare un appuntamento quotidiano: tutte le sere dal martedì al venerdì, alle 23.20 circa. Una proposta Fandango Tv, realizzato dalla Direzione Produzione Tv della Rai CPTV di Roma, "Parla con me" cederà la linea tutte le sere a mezzanotte in punto al TG3 e al nuovo programma "Linea Notte". "Neanche Vespa aveva osato tanto", commenta la Dandini, in apertura. Insomma tutto aumenta e si allunga, tranne il divano rosso al centro dello studio: lo troviamo in forma ridotta, ("capisco le ristrettezze economiche del Paese e dell'azienda Rai, ma...", commenta ironica la conduttrice), un piccolissimo sofà che diventa un trolley "itinerante", per le interviste di Dario Vergassola, presenza fissa del programma, di cui è il "presentatore ombra". Confermata la straordinaria Banda Osiris, la band "anziana" di Vercelli (tra le espressioni più alte della comicità nel teatro musicale), che la Dandini ama di più in assoluto, dopo i Rolling Stones, naturalmente; e ancora Ascanio Celestini (e le sue "inchieste da fermo"), Caterina Guzzanti, Andrea Rivera (ricordiamo tutti le sue interviste direttamente dal citofono di casa), Paolo Minaccioni, Federica Cifoli, Diego Bianchi detto "Zoro" famoso blogger, inviato nel mondo del Partito Democratico. Infine la preziosa partecipazione di Neri Marcorè, che negli anni passati ci ha divertito molto con le sue imitazioni di Piero Fassino, Pier Ferdinando Casini, fino ad arrivare al cantautore Ligabue.
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