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Il genio di EINSTEIN si perde nella fiction della Cavani

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Scritto da Telesociologo   
Lunedì 27 Ottobre 2008 12:48

Una sceneggiatura troppo acerba per il soggetto impegnativo, ha penalizzato l’esordio della miniserie dedicata al celeberrimo fisico, in onda su Rai Uno: con riserva, beninteso, per la conclusione che stasera potrebbe riscattare questo “Einstein” almeno sulla carta, la prima parte trasmessa ieri sera evidenzia vari limiti di resa, rispetto sia alle attese di un evento già presentato con prestigio alla scorsa edizione del Roma Fiction Fest, sia all’intento della produzione che aveva scelto una marca d’autore per questa miniserie.

Quella marca autoriale, che fa capo alla regia e scrittura di Liliana Cavani, ottiene più che altro il risultato di sancire definitivamente un’evoluzione della funzione svolta dalla nostra fiction di genere biografico, che insieme al filone storico-letterario incarnava fino a poco tempo fa un intento di divulgazione, da parte delle emittenti generaliste e soprattutto dalla prima rete del Servizio Pubblico; ora davvero, con questa rilettura che del resto rispecchia la vena più conosciuta della regista modenese (dal cinematografico “Francesco”, fino al recente “De Gasperi l’uomo della speranza” per il piccolo schermo), possiamo affermare che la tv con queste fiction non intende più fare divulgazione, bensì semplice evasione, che attinge al contenuto culturale – sfruttandone poi l’ovvio richiamo privilegiato – per offrire un racconto dai tratti versatili e affermare una linea estetica. Un prodotto, insomma, per giunta quasi indipendente dalla grandezza o modestia di ciò che una fiction è chiamata a rappresentare.

Dalle note di regia infatti, emergeva l’intento di raccontare l’Einstein uomo più che lo scienziato, ossia la sfera privata e intima, quel profilo più controverso e indecifrabile che fa capo alle debolezze e alle paure ma anche alle passioni e alla generosità, di una figura che sempre in quelle note viene descritta come schiva e tormentata, ma estrosa e ricca, anche soltanto per il fatto di aver avuto, ancora prima del coinvolgimento nella seconda guerra mondiale che si vedrà soltanto nella puntata conclusiva, due amori importanti e una famiglia con figli. Tutto questo però non c’è, o meglio traspare in maniera sbiadita ed ermetica nella puntata già trasmessa, che termina con la separazione coniugale da Mileva Maric, interpretata da una pur espressiva Maya Sansa.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Ottobre 2008 13:38 )
 

ASCOLTI 1-12 OTTOBRE. VENTURA, DE FILIPPI, CLERICI E CONTI EROI DEI NUMERI DI SHARE.

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Scritto da Signor Format   
Lunedì 27 Ottobre 2008 01:11

Ritorna il post sugli ascolti che questa volta comprende il periodo che va dal 1 al 12 Ottobre.

Tranne nei sabati in cui ha il primato negli ascolti il people show di Maria De Filippi, “C’è Posta per te”, la vittoria in tutte le serate è stata ad appannaggio di mamma Rai che è diventato un vero zoccolo di ferro per la sua diretta avversaria  e si è rivelata fortunata anche con la messa in onda di nuovi prodotti come “Tutti pazzi per la tele” andato in onda al Martedi (media di share del 21%)  o di ritorni ben accolti dal pubblico come “Carramba che fortuna” al Mercoledi e “I migliori anni” al Venerdi che continuano a risultare sempre vincenti.  In Rai, a pagare le spese contro Maria De Filippi, è Pupo che con il suo “Volami nel cuore” non è riuscito a farsi amare dal pubblico (si ferma al 18%) che ha preferito rifugiarsi tra le braccia della signora Costanzo e delle sue storie “strappalacrime” (al 29%).

Chiusi “Il ballo delle debuttanti” (l’ultima puntata si è fermata al 14,90%) e “Fantasia” (15,95%) anche un altro prodotto di Canale5 ha subito un forte colpo, trattasi di “Crimini bianchi”, la serie tv prodotta dalla Taodue Film che ha ottenuto sull’ammiraglia Mediaset una media di share imbarazzante (meno del 14%) e prima della chiusura ha provato a inserirsi (con scarsissimo successo) su Italia 1 nella serata del Lunedi con un Grey’s Anatomy che da questa stagione non sta proprio facendo sorridere Tiraboschi (intorno al 9%).

Stessa cosa dicasi per “Terapia d’urgenza” in onda al Venerdi su Raidue che puntata dopo puntata ha perso smalto (rivelandosi per altro un insuccesso fin dal suo esordio) a riprova del fatto che rispetto alla serie medical ormai vi è stata una vera saturazione del genere.

Un prodotto che questa stagione ha risentito notevolmente della concorrenza è “Distretto di Polizia” su Canale 5 che nonostante la sua longevità (è all’ottava edizione) questa stagione ha trovato al giovedi una concorrenza spietata con “Anno Zero” che rappresenta una garanzia per Raidue e che fa praticamente ascolti da ammiraglia e soprattutto ha dovuto lottare contro Veronica Pivetti che indossa i panni del personaggio di Camilla in “Provaci ancora Prof 3”, risultando la maestrina più amata d’Italia.

Giovedi 9, per altro ha debuttato la prima puntata del reality-game “La talpa” con la conduzione di Paola Perego e come inviata speciale Paola Barale e che ha ottenuto un ottimo risultato in termini di share (16,32%) avvicinandosi molto ai risultati dell’ammiraglia Mediaset, ben distaccata da RaiUno.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 27 Ottobre 2008 01:36 )
 

Nuovi personaggi ne L’OSPITE PERFETTO, la curiosità aumenta

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Scritto da Telesociologo   
Domenica 26 Ottobre 2008 13:20

Format Tv lo aveva previsto, nella prima recensione pubblicata 8 giorni fa dopo i primi episodi: la sit-com prodotta per il web da Fidia Film, l'OSPITE PERFETTO lungi dal tradire le aspettative innescate dall’ottimo esordio, ha mantenuto il suo appeal anche nella seconda settimana di messa on-line, suscitando crescente curiosità con gli sviluppi delle trame che riguardano i protagonisti e con l’arrivo dei comprimari annunciati nei credits.

Mentre infatti si attendono ancora i vip chiamati ad impersonare sé stessi, a movimentare la vita dei tre coinquilini si è insinuato uno stuolo di presenze alquanto intriganti: l’adolescente Marta (Nina Torresi), sorellina di Luca, che però non è più tanto “-ina”, nel senso di piccolina ma anche di innocentina; poi Veronica (Beatrice Valente Covino), indubbiamente cresciuta anche lei rispetto alla bamboletta occhialuta che albergava nei ricordi del fratello dell’amichetta; e soprattutto l’avvenente Andrea, impersonata da Anna Safroncik, donna con attributi e fascino giusti per catturare all’istante gli sguardi maschili, nonostante l’equivoco iniziale del nome italiano.

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Novembre 2008 23:33 )
 
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