Chi è online

 7 visitatori online

Archivio

Home Format Analizzati SANREMO "NUOVE PROPOSTE". VITTORIA A TONY MAIELLO, CANTANTE DELLA PRIMA EDIZIONE DI "X FACTOR". ELIMINATO RUGGERI E A GRAN SORPRESA FABRIZIO MORO
Format Analizzati
SANREMO "NUOVE PROPOSTE". VITTORIA A TONY MAIELLO, CANTANTE DELLA PRIMA EDIZIONE DI "X FACTOR". ELIMINATO RUGGERI E A GRAN SORPRESA FABRIZIO MORO PDF Stampa E-mail
Votazione Utente: / 1
ScarsoOttimo 
Scritto da PAOLO   
Sabato 20 Febbraio 2010 12:57
In una maniera un po’ insolita si è aperta ieri sera la quarta puntata del Festival della Canzone Italiana, infatti le note di “World hold on”ci hanno introdotto uno dei DJ più in voga in questi anni, Bob Sinclair, vera icona della musica dei giovani.

Dopo essersi intrattenuta con questo primo ospite la padrona di casa non si lancia, come ha fatto nei giorni precedenti, a seguire la ferrea scaletta, ma ci regala un altro momento di intrattenimento, una simpatica introduzione comica in compagnia di Giovanni Vernia.

Il comico di Zelig, riesce a scaldare subito l’atmosfera dell’Ariston, scambiando prima di tutto Antonella con Lady Gaga e chiedendo dove si trovasse “dj Vessicchio”.

Unico appunto che possiamo fare è sottolineare quanto la Clerici sia una pessima spalla per la realizzazione di questi numeri, ma non per quelli dell'audience visto che la serata con l'elezione del vincitore delle "Nuove proposte" raggiunge il suo record toccando gli oltre 11 milioni di telespettatori e oltre il 50% di share.

Come da miglior tradizione la serata del Venerdì viene dedicata ai duetti, alla reinterpretazione delle canzoni in gara con l’accompagnamento dei Big da parte di Special Guest, che servono a rendere ancor più convincente la realizzazione del pezzo.

Dal punto di vista prettamente televisivo possiamo definire la serata dinamica e piacevole, con una Antonella Clerici certamente più spigliata e a suo agio sul palco del Festival, che a dirla tutta ci sta anche stupendo per la sua grinta, seppur a tratti "ingessata" dai tempi televisivi e dalla scaletta.

Ritornando alle canzoni in gara, possiamo dire che la speranza di ieri è stata disattesa, purtroppo abbiamo nuovamente trovato le Nuove Proposte in fondo alla scaletta, inserite come fanalino di coda della serata.

Focalizzandoci però adesso sui Big, sul palco del Festival abbiamo visto alternarsi grandi esibizioni, ricordiamo in ordine di uscita: 

Malika Ajane accompagnata dalla prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, Sabrina Brazzo.

Sicuramente la ragazza propone un accompagnamento nuovo alla serata dei duetti, ma a nostro avviso sarebbe stato più bello sentirla cantare con qualcuno, magari una voce in contrapposizione alla sua, ma allo stesso tempo  comprendiamo quanto sia stato difficile ricercare e trovare qualcuno da affiancarle visto la voce molto particolare, profonda e calda. 

Simone Cristicchi si è accompagnato con coro minatori Santa Fiora.

Abbiamo particolarmente apprezzato l’idea di mixare al brano originale una parte di una canzone del repertorio dei minatori, che conferisce alla canzone una pienezza inaspettata e ovviamente un’ottima riuscita. 

Irene Grandi sale sul palco con Marco Cocci.

Da sottolineare sicuramente la bellissima voce dell’attore, unico difetto il movimento, durante il ritornello ci distoglie dall’esibizione perchè sembra che lo abbia morso una tarantola. 

Irene Fornaciari e i Nomadi si esibiscono con Mousse T e Suzie.

Notiamo parecchie variazioni, tra cui l’inserimento nella canzone di una parte in inglese che rende il pezzo ancor più bello e completo. Da aggiungere ancora è quanto ci stupisca ogni volta che la risentiamo, impariamo  a conoscerla ed apprezzarla, ma soprattutto ci piace sempre di più la sua voce, soprattutto nel pezzo finale in cui “spinge” di più. 

Marco Mengoni si presenta con un quartetto d’archi.

Bisogna prima di tutto puntualizzare che gli archi sono quasi inutili perché erano già presenti dei violini in orchestra, e quindi poteva puntare a nostro avviso su qualcosa d’altro.

Eccezionali però solo le variazione sull’arrangiamento, infatti viene accompagnato solo dai quattro musicisti, che grazie alla semplicità armonica e melodica che solo i violini sanno ricreare, viene esaltata la sua voce (stupenda) e la sua bravura. 

Pupo, Emauele Filiberto e Canonici vengono accompagnati dalle Divas e da Marcello Lippi.

Accolti come sempre da uno scroscio di fischi (meritati), come promesso il CT della nazionale tranquillizza che non canterà e infatti introduce il trio con un discorso molto patriottico, invitando a lasciar stare cantanti, tenori e principi e a focalizzarsi sulla canzone, vero inno all’Italia.

Forse ha ragione, meglio non fissarsi su chi sta cantando, perché se pensiamo al Principe Emanuele Filiberto che canta un inno all’Italia non ci può che venire la pelle d’oca!

Ritornando alla canzone, come già detto, l’intervento delle Divas appesantisce il brano, unico punto di merito, la variazione nel testo che fa riferimento a Lippi e alla notte di Berlino dei mondiali.

Valerio Scanu si accompagna con Alessandra Amoroso riproponendo la stessa performance di ieri sera, forse un po’ più sicuri. 

Arisa invece sale sul palco con la Lino Patruno jazz band.

Troviamo una Arisa con un look rinnovato alla quarta serata, già cambiato dal 2009 al 2010, e ieri sera senza occhiali.

Sicuramente l’arrangiamento ad opera dalla jazz band fornisce un effetto più rustico e meno completo a differenza dell’orchestra che le da un sostegno molto più caldo e pieno.

Sull’esibizione non si può dire niente, unico appunto è che ci mancano un po’ le sorelle Marinetti! 

Enrico Ruggeri viene accompagnato dai Decibel suo gruppo storico che si ricongiunge dopo 30 anni. 

Noemi si esibisce invece con i Kataclò.

Viene accompagnata da una compagnia di danza moderna che crea una bellissima cornice alla sua canzone, un brano molto strano che stiamo scoprendo e di cui stiamo rimanendo sempre più ammaliati. 

Fabrizio Moro sale sul palco con De Palo.

Con questo accompagnamento la canzone risulta più ritmata e rimane sempre la più originale. 

Per finire, Povia chiude le esibizioni con Marco Masini.

Da sottolineare ci sono due punti; quanto la canzone stia molto meglio addosso a Masini che all’autore, e che Povia porta sempre il crocifisso al collo, ogni sera uno diverso e sempre più grande.

Che sia anche questo un “giochino” pensato a genio soprattutto rileggendo il testo della sua canzone? 

Terminati i duetti dei Big, Antonella lascia spazio nuovamente a JLO che regala al pubblico di Rai1 un medley delle canzoni più belle della sua carriera, come Jenny from the Block, Waitin' for tonight, Love don't cost a thing, Get right e Let's get loud.

Al termine dell’esibizione, Antonella afferma "Sei davvero una forza della natura", dopo di che la congeda. 

Passiamo adesso ai Giovani, a quella che avrebbe dovuto essere la gara centrale del Venerdì sera, ovvero la gara per l’elezione del vincitore della categoria Giovani, che in questo Festival sembra trasparente e marginale.

Avendo gia potuto ascoltare le canzoni nella seconda e terza serata ma anche in radio e on line, oggi ci limiteremo a trascrivere una sorta di pagella, con annessi voti da 1 a 10 sulle esibizioni, analizzando, la canzone, la riuscita dell’esibizione e il look con cui si sono presentati i ragazzi. 

Jessica Brando

La canzone è molto adulta per una ragazzina di 15 anni. ma la voce è veramente molto bella, precisa e incisiva

Canzone 7

Esibizione 6.5

Look 8

Tony Maiello

Canzone 8

Esibizione 7

Look  7

Luca Marino

Canzone 7

Esibizione 7

Look 6

                                                                  Nina Zilli

Canzone 6

Esibizione 8

Look 8

Sul finire della serata assistiamo all’entrata sul palco di Cristiana Capotondi, la nuova Sissi del piccolo schermo e ancora una volta Bob Sinclair.

Per questa uscita Antonella ha pensato ad un cambio di look, una tenuta in pelle nera molto rock con cui balla e si presta nuovamente per una gag con Giovanni Vernia. 

Il protocollo di Sanremo a questo punto impone un momento di grande tensione, che purtroppo Antonella non sa creare, infatti annuncia in maniera molto normale l’arrivo della busta con il nome del vincitore nella categoria Nuove Proposte.

Con la stessa semplicità  e naturalezza legge anche il verdetto, che vede trionfare: 

Tony Maiello con “Il linguaggio della resa” 

Una vittoria sicuramente preannunciata, per questo figlio dei Reality, ma sicuramente meritatissima.

Noi non possiamo che essere contenti che un premio così importante sia conferito ad un ragazzo così talentuoso. 

Il premio della critica Mia Martini sezione giovani, anch’esso annunciato senza pomposità, in maniera molto normale e informale è andato a :  

Nina Zilli con “l’uomo che amava le donne” 

Andando a terminare, ormai prossimi alla mezzanotte Antonella annuncia i Tokio Hotel che dopo un “bravi e fantastici” li liquida in pochi secondi per riprendere con la scaletta del programma. 

Entra infine la busta con nomi degli eliminati della quarta serata che vede Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro non passare alla finale.

Da sottolineare solamente l’ennesimo scroscio di fischi per la scelta di mandare in finale Pupo & co. 

Con il maestro, fedele compagno di scena e delle gag della Clerici, che spacca un violino battendolo sul placo si chiude la 4°puntata del Festival.

Noi ci diamo appuntamenti a stasera per la Grande Finale e l’elezione del vincitore del Festival della Canzone Italiana, alle ore 21.10 sempre su rai1. 

Commenti
Nuovo Cerca
Commenta
Nome:
Email:
 
Website:
Titolo:
UBBCode:
[b] [i] [u] [url] [quote] [code] [img] 
 
 
:angry::0:confused::cheer:B):evil::silly::dry::lol::kiss::D:pinch:
:(:shock::X:side::):P:unsure::woohoo::huh::whistle:;):s
:!::?::idea::arrow:
 
Please input the anti-spam code that you can read in the image.

3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved."