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| Rinforzi in corso a TV TALK, ma l’interattività langue |
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| Scritto da Telesociologo |
| Martedì 14 Ottobre 2008 23:23 |
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Il magazine di Rai Educational sull’analisi del piccolo schermo, appuntamento di rigore per gli appassionati del settore e rinomato per la sua collocazione primaria del sabato mattina su Rai Tre, è tornato da qualche settimana in versione rinforzata, a cominciare dallo studio: nella nuova sede milanese di Via Mecenate, questa edizione 2008-09 di “Tv Talk” beneficia di spazi più ampi, accentuando il risalto di ogni elemento a cominciare dalla conduzione. che risulta molto più dinamica.
Al timone del programma infatti, Massimo Bernardini ora si muove frequentemente dal suo banco di appunti per avvicinarsi agli esperti interpellati, una forma più accattivante – anche se certamente più simile a quella dei talk a tema leggero – di quella statica che caratterizzava il vecchio impianto, per l’effetto simbolico di maggiore prossimità nei confronti del telespettatore; e nello stile del conduttore lombardo, quella dinamicità si traduce in ulteriore piglio, che mantiene il dibattito nei ranghi di una scaletta sempre curatissima, incalzando gli ospiti e bacchettando senza pietà i laureati e studenti di comunicazione che intervengono in qualità di analisti. Il cast mantiene fissa la presenza dello storico Giorgio Simonelli e dello scrittore Italo Moscati, cui si aggiunge all’occorrenza il semiologo Paolo Braga per la consulenza tecnica su sceneggiature e linguaggi; al loro fianco debutta Daniele Doglio, docente di economia dei media, un tema sempre più cruciale per la trattazione di tutto quanto riguarda le logiche produttive e commerciali dei broadcasters.Riconfermati inoltre i collegamenti in diretta con l’estero, una finestra ormai irrinunciabile di notizie e servizi sul panorama della comunicazione internazionale che ci coinvolge; sono anzi due, le finestre offerte al riguardo e individuate astutamente come crocevia virtualmente contrapposti. Da un lato gli Stati Uniti, raccontati da Franco Schipani con le ghiotte anticipazioni sui telefilm più amati, le curiosità sull’intrattenimento di grido, le tematizzazioni nella politica di vertice, il termometro dei maggiori eventi sportivi e di spettacolo; dall’altro il mondo islamico e arabo, che ci viene divulgato attraverso gli interventi di Barbara Serra, in forza alla redazione londinese di Al Jazeera, con toni accorti, equilibrati, rassicuranti.Altra novità di questa edizione è l’inserimento dei giovani Sebastiano Pucciarelli e Giorgia Domeniconi nella redazione vera e propria, che in studio comunque non rinuncia alle figure già specializzate nelle principali aree del programma: Erika Brenna per i format, Silvia Motta per i dati d’ascolto, e Cinzia Bancone per il web.Su quest’ultimo fronte però, ossia il web, le novità annunciate tardano ad arrivare, e col forum della community in avaria e semiabbandonato da vari mesi, manca l’interattività che in precedenza arricchiva i dibattiti e valutazioni in studio; più in generale il programma, oltre ad utilizzare il proprio sito essenzialmente come archivio di filmati, attinge al web solo per spunti di curiosità marginale e rivolta a canali di tipo ufficiale, né lo usa mai come fonte per le sue rassegne di punta, dando rilievo unicamente alla carta stampata dove si concentrano le firme più autorevoli, nonostante anche internet vanti ormai siti e blog decisamente validi nel settore. |
| Ultimo aggiornamento ( Martedì 14 Ottobre 2008 23:40 ) |




