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| FOCUS SUL FORMAT "IL PIU' GRANDE ITALIANO DI TUTTI I TEMPI". PEGGIOR PROGRAMMA DELL'ANNO, BOCCIATO DAGLI ASCOLTI |
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| Scritto da CHIARA | ||||||
| Sabato 30 Gennaio 2010 13:41 | ||||||
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Francesco Facchinetti, il più grande (giovane conduttore di RaiDue), presenta insieme a Martina Stella Il Più Grande (Italiano di Tutti i Tempi), nuovo format in onda il mercoledì in prima serata su RaiDue. In diretta dallo Studio 3 di Cinecittà, sono già state trasmesse ben due delle quattro puntate previste per questa specie di talent-show, questa gara di notorietà a cui partecipano in absentia personaggi –viventi e non- che hanno in qualche modo fatto la storia d’Italia. I “concorrenti” in lizza -i più a loro insaputa e loro malgrado- per il titolo de Il Più Grande sono 50 personaggi italiani selezionati attraverso una ricerca preliminare svolta dall’Eurisko tra i (con)cittadini. Non sono ammessi: assassini, dittatori, calciatori e politici in carica e -a partire dalla seconda puntata, dopo le polemiche suscitate dall’esclusione di Padre Pio- nemmeno i santi potranno più partecipare. Ecco alcuni nomi dei fortunati candidati ancora in gara: Mike Bongiorno, Cristoforo Colombo, Fausto Coppi, Leonardo Da Vinci, Falcone e Borsellino (“votabili” solo in coppia), Rita Levi Montalcini, Mina, Giovanni Pascoli, Totò e San Francesco (che è stato scelto come finalista durante la prima puntata, quella in cui i santi potevano ancora gareggiare). Tra gli esclusi figurano invece Sophia Loren e Laura Pausini, Alberto Sordi e Vittorio De Sica, Fiorello, Alessandro Volta e Garibaldi. Ma chi si prende la briga di giudicare, scegliere, votare, escludere ed eventualmente ripescare cotanti concorrenti? Innanzitutto, una giuria in studio composta da 5 membri, anch’essi più o meno illustri, opera una selezione preliminare e poi, come sempre, la scelta finale avviene tramite il televoto del pubblico da casa. Ospiti fissi della trasmissione di Giovanni Benincasa sono, poi, i comici Biagio Izzo e Riccardo Rossi; mentre Alessandra Barzaghi si tiene costantemente in contatto con il “popolo del web”, che ha il potere di votare e ripescare i “grandi” già eliminati. In ogni puntata sono presentate 5 slot (da slot machine, forse per indicare la casualità con cui i concorrenti sono di volta in volta posti l’uno contro l’altro), cioè 5 gare nelle quali si sfidano tre personaggi diversi. I criteri –se ci sono- secondo i quali in ogni manche tre illustrissimi gareggiano tra loro non sono affatto chiari, né vengono chiariti dal conduttore che a qualsiasi obiezione posta –spesso dai giudici- al funzionamento del programma risponde solo che “è un game, un gioco!”. In studio si combattono tre delle cinque slot previste: le altre due sono comunque presentate in puntata da Francesco Facchinetti ma sono votabili esclusivamente su internet. I risultati sono resi noti -durante la diretta- da Alessandra Barzaghi, che si occupa anche di leggere i commenti vari provenienti dal web. Nelle “mini-gare” disputate in studio, i tre concorrenti vengono presentati attraverso brevi video riguardanti le grandi imprese e i meriti che li hanno contraddistinti/che li contraddistinguono. Il prestigio e l’unicità di ciascuno sono sottolineati dagli interventi di un sostenitore personale del personaggio in questione, un fan –il più delle volte giovanissimo e superinformato- che parla al posto del suo idolo (NB: nessun concorrente è mai in puntata!). Arriva così, piuttosto in fretta, il momento della prima votazione, quella dei giudici, che decidono quale tra i tre personaggi escludere per primo (ovvero: quale non andrà al televoto). I due rimasti potranno essere televotati da casa, mentre in studio Facchinetti –con l’aiuto di Martina Stella- diviene il moderatore di un piccolo talk, una discussione sugli illustri al televoto, al quale prende parte anche una tribuna stampa estera composta da un giornalista tedesco, uno inglese, uno americano, uno spagnolo ed uno francese. In un paio d’ore, quindi, grazie alla seconda puntata de Il Più Grande sono stati decretati “più grandi di altri grandi” Anna Magnani, Enrico Fermi, Dante Alighieri e -scelti dal popolo del web- Cristoforo Colombo e Galileo Galilei. La scelta dei vincitori è discutibile quanto il programma stesso, come testimonia la scarsissima convinzione dei giudici: fino alla fine della puntata, infatti, Sgarbi e Costanzo si sono detti contrari alle arbitrarie decisioni degli autori sui partecipanti alle varie slot. Perché Valentino Rossi ha dovuto gareggiare contro Enzo Ferrari ed Enrico Fermi? E secondo quale criterio Dante è stato “messo in sfida” con Guglielmo Marconi? Simili perplessità sono state suscitate anche dalle altre edizioni europee dello show –basti pensare che il Greatest Portuguese Ever (2007) è stato il dittatore Salazar- tutte mutuate dall’inglese 100 Greatest Britons, format del 2002 targato BBC. Anche questa prima edizione non ottenne un successo strepitoso, ma nulla in confronto alla versione italiana che sembra stia diventando Il Più Grande (flop televisivo dell’inverno 2010).
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