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| Scritto da Signor Format |
| Mercoledì 17 Febbraio 2010 08:25 |
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In attesa di commentare il responso dell'Auditel e di leggere il resoconto puntuale della prima serata del "Festival di Sanremo" (a cura del nostro inviato Paolo) non posso esimermi dal commentare i fatti più salienti della serata e analizzare un format privo di contenuti, a cominciare dalla conduzione. Cosa è successo ad Antonella Clerici, dopo il flop della seconda edizione di "Tutti pazzi per la tele" e la relativa prematura soppressione?!? All'esordio come conduttrice "unica" del Festival di Sanremo appariva ingessata, priva della spontaneità e goliardia che hanno sempre caratterizzato il suo personaggio, facendo uno stile che la avvicinava alle famiglie italiane e che piaceva a grandi e piccini. Nella serata di ieri, la Clerici, non era nè più e nè meno di una valletta di contorno e una stessa Elisa Isoardi come presentatrice unica della kermesse canora, non avrebbe fatto la differenza. Se a "La prova del cuoco" l'assenza di Antonellina tra i fornelli si sente e una Isoardi, per quanto garbata, è "invisibile" nella cornice del programma, non si può dire la stessa cosa al Festival di Sanremo. In edizioni precedenti, la Clerici, aveva fatto la sua "bella figura" alla kermesse canora poichè affiancata da un conduttore di spessore e di "verve" come Paolo Bonolis che non a caso ha aperto la serata di ieri assieme al goliardico Luca Laurenti (presto la coppia televisiva tornerà su Canale 5 con "Ciao, Darwin"). Poche parole di presentazione degli artisti e classico lancio da "valletta" quello di Antonella Clerici, così come le poche battute da lei espresse finivano ben presto nel dimenticatoio e facevano ben poco sorridere. Dimagrita si, ma se questo voleva dire farle perdere tutta la spontaneità e avvicinarla all'asciutta conduzione delle ex Del Noce Angel's (vedi alla voce Isoardi, Daniele e company) allora ridateci qualche piacevole chilo di troppo associato all'allegria e personalità della Antonella Clerici che tutti conosciamo. La stessa gara canora non ha tratto benefici da una conduzione che di certo non può definirsi autorevole, ma degli spunti interessanti nelle canzoni in gara eppure ci sono stati. Basti sottolineare nell'immediato che potrebbe vincere già da ora il Festival di Sanremo il bravo Fabrizio Moro che ha fatto della sua canzone un mix di completezza tra testo, melodia e interpretazione. Una delle poche canzoni che già al primo ascolto ti resta impressa. Meritevole di nota la performance di Arisa che non smentisce le aspettative proponendo un brano frizzante e che fa sorridere (come fece con la sua storica "Sincerità") spiccando per la sua originalità (grandiose le sorelle Marinetti). Classico pezzo sanremese ma voce degna di nota e performance di livello quella dell'ex cantante di "Amici" Valerio Scanu che però non merita la vittoria (ci è bastato Marco Carta, grazie!). Fantastica l'interpretazione di Simone Cristicchi, a mio avviso già vincitore del Premio della Critica. Nonostante il testo della canzone lasci un pò a desiderare, in quanto a interpretazione scenica, look e doti canore non è mancato di farsi notare il bravissimo vincitore dell'ultima edizione di "X Factor", Marco Mengoni che ha portato al Festival di Sanremo quella grinta che è mancata alla conduttrice e quel ritmo che durante la serata si è andato a perdere. Bocciati tutti gli altri artisti e deludenti in particolare Malika Ajane (sembra di sentire una fotocopia di "Come foglie") Noemi (il solito scontato testo d'amore e una canzone che non le rende giustizia) e Irene Grandi (voleva creare un'altra "Bruci la città"?). Giustamente esclusi Cutugno, Nino D'Angelo e l'imbarazzante trio composto da Pupo, Luca Canonici e Emanuele Filberto di Savoia. Come si dice, nel complesso "Male la prima". Attendiamo i dati di ascolto però per commentare se la Clerici ha portato a casa il risultato. |




